Sanremo festeggia la giornata dell’albero presentando il nuovo parco di Pian di Poma

Da sterpaglie e abbandono ad un locus amoenus: l’area rinasce grazie all’intervento dell’Agronomo Roberto Garzoglio.

L’Amministrazione Biancheri ha dato vita ad un’opera di riqualificazione dell’ingresso occidentale della Città dei Fiori.

La vasta area di Pian di Poma, abbandonata da anni, versava ormai in uno stato di incuria totale, che ben poteva essere definito da un’espressione tanto stringata quanto significativa: “discarica di inerti inerbita“, con piante infestanti che superavano abbondantemente il metro di altezza.

Non un giardino, dunque, e tanto meno un parco. La zona non invitava al passeggio e men che meno invogliava residenti e turisti a trascorre piacevoli pomeriggi in compagnia di un buon libro, ammirando il panorama.

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Sotto la direzione dei lavori dell’Agronomo Roberto Garzoglio, in collaborazione con il Dottor Littardi del servizio Beni Ambientali comunale, però, l’area ha cambiato faccia, trasformandosi in un locus amoenus: un vero e proprio bosco sul mare.
Ad eseguire i lavori è stata la cooperativa Il Cammino/Il Solco.

Tra il campo di atletica e la pista ciclabile di Pian di Poma, l’Amministrazione ha voluto realizzare una vasta area di verde pubblico e per farlo si è avvalsa di un professionista del settore, l’Agronomo Garzoglio, mettendo anche a disposizione i propri uffici.
Dall’insieme di forze è nato un progetto che ha considerato, in modo prioritario, l’aspetto ambientale, con l’esigenza di salvaguardare il rapporto con la costa, il mare e la pista ciclabile.
Per valorizzare l’area è stato scelto di piantumare essenze d’alto fusto ed arbustive tipiche della macchia mediterranea. Ma non mancanopiante esotiche acclimatate che, nell’insieme, accentuano l’idea di naturalità e di biodiversità, costituendo punti di schermo vegetale dalle zone a monte.

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Un progetto importante, che ha considerato ogni aspetto dell’area (dalla sua fruibilità alla geologia del terreno), ha portato alla scelta di piantumare Jacaranda mimosifolia (pianta originaria del Sud America caratterizzata da fiori di colore lilla) , Brachychiton discolor (albero australiano dal portamento molto sviluppato), Cercis siliquastrum (albero di Giuda), Cinnamomun camphora (albero della canfora), Prunus avium (ciliegio), Prunus cerasifera “artropupurea” (amolo), Quercus ilex (leccio), Tilia cordata (tiglio selvatico). E poi ancora palme di tipo Washingtonia robusta e arbusti.

Una scelta, questa, effettuata per andare incontro ad esigenze diverse, tra le quali quella di piantare esemplari che richiedono poca manutenzione.
Grande attenzione, inoltre, è stata dedicata allo studio delle specie per garantire una elevato valore della vegetazione durante tutti i mesi dell’anno.
Il bosco sul mare, insomma, sarà verde tutto l’anno.

Articolo liberamente tratto da: http://www.riviera24.it/