Il ringraziamento di un nostro lettore ‘milanese sanremasco’ per la cura dei giardini al Sindaco

Ed al suo staff.

Un nostro lettore, Robi Ferrari, che si firma un ‘milanese sanremasco’, ci ha scritto per complimentarsi con il Sindaco Alberto Biancheri ed il suo staff, per la cura dei giardini:

“Sono un ‘milanese sanremasco’ che frequenta da decenni Sanremo per tutte le caratteristiche ambientali che la città offre o offriva. Piano piano, negli ultimi anni, notavo ad ogni mia discesa al mare un lento ma costante peggioramento delle condizioni del verde, dei viali, dei parchi e dei giardini pubblici di una città turistica come Sanremo conosciuta in tutto il mondo, che dovrebbe avere come priorità assoluta la cura di questo settore per il bene della sua economia tutta. Certo sarà stata la crisi, certo sarà stata burocrazia e la macchina pubblica non perfettamente addentro la realtà, certamente il vandalismo e la mancanza di senso civico di parte dei cittadini e turisti, certamente l’assenza di controllo da parte dei vigili urbani… risultato: un declino costante che stava per far perdere le caratteristiche di una città che noi anziani ricordiamo, nel verde pubblico, nei parchi e nei giardini come esempio di cura dei particolari nella semplicità, nell’eleganza e nell’ordine. Bene, detto questo, ho notato dalla primavera 2015 un netto cambiamento in meglio… mi sono domandato che forse Lei, come il Suo assessore competente, provenendo dal settore floricolo, potevate aver individuato la problematica ma che col tempo sareste stati inghiottiti dalla macchina amministrativa pubblica e dai suoi personaggi… e tutto sarebbe stato vano. Da persona positiva quale sono ho sperato di avere conferme positive confidando nella fiducia che Lei, ‘a pelle’ e con i fatti, dà ai Suoi concittadini”

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“Non mi sbagliavo: ritornato in estate ed in questi giorni di vacanza pre-natalizia ho visto rinate, elegantemente e con semplicità, varie zone della città. corso Mombello con un prato sempre perfetto da far invidia a Montecarlo, tutto il centro e le sue piazzette sempre curate e fiorite con stile e semplicità, le aiuole della passeggiata dell’Imperatrice, finalmente ridiventate espressione di spazio e stile, fortunatamente private di un arredo discutibile ‘a scacchi’, chissà da chi progettato. E che dire di Piazza Colombo, delle torri fiorite sparse qua e là per la città, dei lunghissimi prati ed aiuole che costeggiano il porto nuovo, curati ed in ordine. Non fermandomi alle cose più evidenti nei miei giorni di vacanza ho curiosato attentamente per la città… arrivando da Arma di Taggia ho visto finalmente tutte le palme di Viale Mazzini potate e private delle innumerevoli foglie secche che da anni non venivano asportate così come per le palme del Corso dell’Imperatrice… certo è materialmente impossibile in pochi mesi arrivare dove per anni non si è fatto nulla ma posso dire con cognizione di causa che Lei ha dato una sferzata eclatante. Molto probabilmente Lei ed il Suo staff siete riusciti a far capire che le palme possono essere conservate solo nei parchi, ed entro certi limiti, in tutte le loro parti: sui viali, sulle strade e nei luoghi caratteristici frequentati da molte persone devono essere regolarmente ed equilibratamente tenute sotto controllo, correttamente potate e pulite. Ho visto, anche e finalmente, una parte di Via Padre Semeria interessata da una potatura dei pini equilibrata ben eseguita, da necessari abbattimenti effettuati e, mi dicono, da effettuare per evidenti motivi di sicurezza”.

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“Che dire dei trapianti di palme in sostituzione di quelle deperite per punteruolo rosso dai ‘baretti’ del porto vecchio ed in altre zone della città, della rinascita parziale di Parco Marsaglia, dei parchi Ormond, Zirio, del Comune, della realizzazione di un bosco ordinato e variegato nelle specie in zona Pian di Poma al posto di una discarica, bellissima idea. Tutto molto gradevole e funzionale. A proposito di punteruolo rosso… sembra quasi che a Sanremo non esista: tutte le città della costa hanno ben evidenti i segni della presenza dell’insetto malefico: innumerevoli palme afflosciate, tantissimi fusti morti in piedi. Voi, mi dicono e si vede, agite con prontezza e professionalità anche nelle situazioni più difficili limitando al minimo gli effetti di questa calamità naturale. Bravo Lei, il Suo staff ed il settore comunale competente. Ma, essendo anziano e sapendo quindi che le cose non avvengono mai per caso, ho iniziato a chiedere ai miei molti conoscenti di Sanremo, anche Suoi avversari politici, cosa fosse cambiato in questi mesi nel settore. Bene… in effetti qualcosa è cambiato! Mi dicono ci sia, proprio dalla primavera 2015, un agronomo molto competente: un professionista che costantemente ed assiduamente segue tutti i cantieri nella città in sella ad un potente scooter scuro, che dirige i giardinieri sempre con il sorriso, che programma con tempestività e dinamicità, che insegna, che controlla, che interviene con disponibilità, competenza e professionalità. Ecco spiegato il tutto… funzionari ed operatori invariati da decenni, fondi economici in calo per la crisi economica e, controcorrente, miglioramenti evidenti e sostanziali nel verde pubblico… il tutto dovuto alla Sua scelta di una persona giusta al posto giusto. Bravo, che questa prova possa esserLe utile come esempio… cerchi di fare così in tutti quei settori dove ritiene ci sia da ‘svegliare’ e migliorare la macchina pubblica, per il bene di Sanremo e dei suoi cittadini, ‘foresti’ compresi”.

“Restando in tema, dopo tutti questi complimenti che Lei ed il Suo staff vi siete meritati, un piccolo ma sostanziale appunto: ho visto per la città scarsissimo controllo da parte della Polizia Municipale. Anche la timida esposizione di cartelli che invitano ad osservare le norme di legge relativamente ai danni ed al rispetto del verde pubblico e dei giardini, non mi sembra sufficiente se le norme non sono fatte rispettare da chi ha il compito di farlo. Occorrerebbe, a mio modesto parere, una copertura estesa, con questi cartelli, ad ogni zona della città, con severo controllo da parte dei vigili urbani che dovrebbero essere tenuti ed obbligati a far rispettare, padroni di cani inclusi, le ovvie norme di legge, di educazione e di rispetto per la cosa comune. Potrebbe essere utile una regolare informazione alla cittadinanza tramite gli organi di stampa di quanto costantemente realizzato al fine di rendere partecipi e ‘comproprietari’ tutti gli abitanti; fornire e trasmettere insegnamenti veri nelle scuole dai bambini più piccoli a quelli più grandi ad amare il verde e conoscerlo a fondo, per far capire l’importanza di quello che abbiamo tutti sotto gli occhi ogni giorno. Cerchi di essere il più energico possibile con i tutori dell’ordine affinché facciano rispettare quanto faticosamente ottenuto con sforzi umani ed economici ogni giorno per il bene di tutti, nel rispetto del bene pubblico, della legge, dell’estetica della città … e, conseguentemente, dell’economia di Sanremo”.

 

Articolo liberamente tratto da: http://www.sanremonews.it/